Colonscopia: l’esame che può prevenire un tumore prima che si sviluppi
Quando si parla di prevenzione, spesso si pensa a esami che servono a scoprire una malattia in fase precoce.
La colonscopia è diversa.
È uno dei pochi esami che può contribuire a prevenire la comparsa di un tumore, intervenendo prima che il cancro si sviluppi.
Perché il tumore del colon-retto è così importante?
Il tumore del colon-retto è tra le neoplasie più frequenti nella popolazione adulta.
Nella maggior parte dei casi non compare improvvisamente. Il processo può richiedere molti anni e inizia spesso dalla formazione di piccoli polipi intestinali, lesioni generalmente benigne che, nel tempo, possono trasformarsi in tumori maligni.
La buona notizia è che questi polipi possono essere individuati e rimossi durante una colonscopia, interrompendo il processo prima che evolva verso il cancro.
Cosa dice la ricerca scientifica?
Le principali società scientifiche internazionali e i programmi di screening raccomandano la prevenzione del tumore del colon-retto perché numerosi studi hanno dimostrato che lo screening riduce sia l’incidenza della malattia sia la mortalità correlata.
In particolare, gli studi sul monitoraggio dei pazienti sottoposti a rimozione dei polipi precancerosi hanno evidenziato una riduzione della mortalità per tumore del colon-retto superiore al 50%.
Altri studi hanno mostrato che l’asportazione endoscopica degli adenomi, cioè delle lesioni precancerose più comuni, può prevenire dal 76% al 90% dei tumori che da esse potrebbero originare.
Per questo motivo la colonscopia viene considerata uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione oncologica digestiva.
“Ma io sto bene: devo preoccuparmi?”
È proprio questo il punto.
I polipi intestinali e le lesioni iniziali raramente provocano sintomi.
Molte persone scoprono di avere un polipo solo durante un esame eseguito per prevenzione.
Aspettare la comparsa dei sintomi non è sempre la scelta migliore, perché quando compaiono sanguinamento, anemia, perdita di peso o alterazioni persistenti dell’alvo, la malattia potrebbe essere già in una fase più avanzata.
La prevenzione serve proprio ad agire prima.
Quando è consigliabile parlarne con uno specialista?
Una valutazione gastroenterologica è particolarmente importante se:
Le più recenti raccomandazioni internazionali hanno anticipato l’età di inizio dello screening a 45 anni per la popolazione a rischio medio, proprio per l’aumento dei casi osservato nelle fasce di età più giovani.
La colonscopia è dolorosa?
Questa è probabilmente la domanda più frequente.
Oggi le moderne tecniche di sedazione e monitoraggio rendono l’esame generalmente ben tollerato. Molti pazienti riferiscono di aver vissuto l’esperienza in modo molto più semplice di quanto immaginassero.
Spesso la vera difficoltà non è l’esame in sé, ma il timore che lo precede.
Un investimento sulla propria salute
La migliore cura è quella che non diventa mai necessaria.
La colonscopia rappresenta uno dei rari esempi di medicina in cui è possibile non solo diagnosticare precocemente una malattia, ma contribuire concretamente a impedirne lo sviluppo.
Prendersi cura della propria salute significa fare una scelta consapevole oggi per proteggere il proprio futuro.